Annate

Vendemmia 2015

Grazie alle copiose piogge invernali, le riserve d’acqua si sono mantenute abbondanti durante tutta la primavera. Questo, insieme alle temperature miti, ha portato ad un germogliamento e conseguente fioritura precoci.

La stagione è stata caratterizzata da un caldo intenso durante il mese di luglio e la prima parte di agosto quando le temperature registrate sono state molto più alte della media. Questo insieme alla mancanza di piogge e quindi di umidità non ha permesso lo sviluppo di malattie fungine e nemmeno di insetti nocivi.

La stagione secca e calda si è protratta fino alla metà di agosto quando la pioggia ed il calo termico hanno permesso all’uva di continuare il suo sviluppo. Settembre, caratterizzato da giornate soleggiate e ventilate, con una buona escursione termica tra giorno e notte, ha creato un microclima praticamente perfetto per la maturazione delle uve.

La vendemmia è iniziata il 18 agosto con il Viognier in Maremma. Il 30 agosto abbiamo iniziato la raccolta del Sauvignon Blanc nella zona del Chianti Classico. Alla fine di settembre tutta l’uva era ormai nelle nostre cantine.

I mosti da uve bianche hanno aromi incantevoli ed un perfetto equilibrio tra alcolicità, freschezza e finezza mentre i rossi mostrano aromi complessi, struttura e tannini perfettamente maturi. I vini avranno certamente un ottimo potenziale d’invecchiamento.

Non crediamo di esagerare definendo il 2015 una grande annata!

Vendemmia 2014

Una cosa è certa: l’annata 2014 è stata particolarmente complessa ed ha richiesto un continuo adattamento ai capricci del clima. L’inverno particolarmente mite  e piovoso ha portato ad un germogliamento relativamente precoce e ad una certa difficoltà nel controllare lo sviluppo vegetativo delle viti.  Veramente un grande impegno per  pulitura verde e diradamento.

A fine luglio abbiamo deciso di sfogliare intorno ai grappoli prima in Maremma e poi nel Chianti Classico credendo che non ci sarebbero state ondate di calore. Abbiamo preferito assumerci il rischio che l’uva prendesse troppo sole piuttosto che troppo poco. Questa decisione  ha permesso alle uve di beneficiare di tutte le ore di sole ma anche di gestire al meglio la quasi costante umidità della mattina. All’inizio di agosto abbiamo effettuato una prima selezione dei grappoli in tutti i vigneti con la speranza che questi potessero maturare almeno per altre 3-4 settimane.

Fortunatamente i nostri sforzi sono stati ripagati. Alla fine di settembre e inizio ottobre abbiamo potuto raccogliere delle ottime uve. Siamo contenti anche riguardo alla quantità, tuttavia la prima scelta delle uve è risultata inferiore come quantità rispetto ad altre vendemmie.

L’annata 2014 ha dimostrato che nonostante le avversità atmosferiche, la Toscana resta una terra d’elezione per la viticoltura, a patto che non si risparmino gli interventi necessari nei vigneti.

Vendemmia 2013

La vendemmia 2013 è iniziata in ritardo rispetto alle altre.

L’inverno piovoso seguito da una primavera con temperature al di sotto della media che hanno rallentato il germogliamento ci hanno aiutato in due modi:

1. la riduzione del rischio di gelate ;

2. abbiamo avuto più tempo per effettuare la sfogliatura .

A metà luglio le temperature sono salite in maniera consistente  ed il bel tempo estivo ha dominato l’intera estate senza picchi di calore estremo.

Durante il mese di settembre una buona escursione termica tra giorno e notte ha permesso una maturazione ottimale  dell’uva.La vendemmia è iniziata il 30 agosto in Maremma con la raccolta del Viognier ed  il 15 settembre nel Chianti Classico con il Sauvignon Blanc.  Arrivati al 4 di ottobre abbiamo potuto constatare che la vendemmia era stata molto buona sia in termini di qualità che di quantità.

Vendemmia 2012

L’annata 2012 è stata caratterizzata da un’estate molto calda e secca. Ancora una volta abbiamo dovuto riflettere sul fatto che senza l’aiuto di Madre Natura niente è possibile!
L’anno è iniziato con limitate scorte idriche. In Gennaio e Febbraio le nevicate hanno riportato i valori nella norma sia nella zona del Chianti che in Maremma. La primavera è stata mite e abbastanza piovosa mentre  in Giugno abbiamo goduto di giornate assolate e senza precipitazioni.
Le alte temperature di Luglio e Agosto hanno rallentato l’invaiatura. In Maremma, dove il caldo è più intenso, grazie agli impianti di irrigazione e all’età delle viti non abbiamo riscontrato problemi. Le piogge che  sono arrivate verso la fine di agosto hanno permesso la ripresa della maturazione. I mesi di Settembre ed Ottobre ci hanno regalato un clima pressoché perfetto, giornate assolate e notti fresche.
Alla fine di Agosto abbiamo iniziato la vendemmia con  le uve bianche e il Merlot in Maremma. Il 10 settembre abbiamo iniziato a raccogliere, iniziando con il Merlot, anche nella zona del Chianti Classico. Tutte le uve erano sane e perfettamente mature. Il 5 ottobre abbiamo finito la raccolta.
Le uve si sono presentate sane con bucce spesse, ricche di polifenoli che hanno dato vita a vini di grande struttura anche se le rese sono state più basse circa del 15%.

Vendemmia 2011

L’annata 2011 è stata caratterizzata da ondate di calore eccezionale, intervallate, periodicamente, da periodi più freschi.
La primavera è stata molto calda con scarse precipitazioni; all'inizio di maggio, le temperature diurne hanno raggiunto anche i 30°C e ciò ha causato un germogliamento precoce. Verso la metà di maggio invece le temperature medie sono scese sensibilmente e ciò ha provocato un rallentamento nello sviluppo vegetativo, permettendoci di ottimizzare il lavoro di pulitura verde nei vigneti. Ai primi di luglio, il termometro è salito nuovamente ben oltre i 30°C, ma già poco dopo le temperature sono tornate al di sotto della media stagionale. A fine luglio è piovuto in modo eccezionalmente abbondante sia nel Chianti che in Maremma, cosicché le riserve idriche del terreno sono state reintegrate. Questo probabilmente spiega perché le viti, nonostante il caldo straordinario dalla metà di agosto fino a metà settembre con temperature durante il giorno superiori ai 35°C, non abbiano avuto un grande stress idrico.
La vendemmia è iniziata il 20 agosto in Maremma con il Viogner. Dal 22 al 24, abbiamo raccolto le uve bianche nel Chianti e poco dopo abbiamo iniziato con il Merlot, sia in Maremma che nel Chianti. Il 27 settembre abbiamo terminato la vendemmia con il Petit Verdot in Maremma.
Il gran caldo, che - come già detto - non è stato accompagnato da stress idrico, ha avuto effetti diversi sulle piante: si è avuta cioè una maturazione non uniforme delle singole particelle che ha quindi determinato un impegno molto maggiore al momento della raccolta perché in molti vigneti è stato necessario fare due o tre selezioni.
Alla luce di quanto abbiamo oggi in cantina, questo nostro impegno ha però dato i suoi frutti. Abbiamo mosti mozzafiato: in particolare, si è raggiunta una notevole complessità nelle varietà a maturazione tardiva. I vini di quest’annata sono generalmente caratterizzati da un’altissima concentrazione di polifenoli.

Vendemmia 2010

Da un punto di vista meteorologico, nel 2010 abbiamo avuto temperature che sono state costantemente al di sotto medie.
L’inverno rigido è stato seguito da una primavera fresca e piovosa, che ha portato ad un germogliamento e una fioritura ritardate. In estate, il grande caldo non è arrivato: persino agosto è stato un mese piuttosto fresco con piogge sparse. Tutto ciò ha determinato una maturazione delle uve poco problematica in Maremma, dal momento che sono mancati le eccessive temperature e lo stress idrico tipici della zona. Nella zona del Chianti, la nostra grande preoccupazione era che le uve raggiungessero la perfetta maturazione prima dell’inizio delle solite piogge autunnali. Nel mese di settembre e ottobre, però, abbiamo avuto un autunno perfetto. Il tempo era bello, con giornate calde, quasi estive, mentre di notte era molto fresco.
La vendemmia è iniziata circa due settimane più tardi del solito. Dopo aver raccolto le uve bianche e il Merlot, ci siamo fermati per altri 10 giorni in attesa della maturazione ottimale delle altre uve. Per il 6 ottobre, tutte le uve erano in cantina. Il risultato ha chiaramente superato tutte le nostre aspettative per questa annata difficile. Grazie al duro lavoro in vigna e ad un autunno perfetto, siamo stati in grado di raccogliere uve sane e mature con polifenoli eccezionalmente elevati.

Vendemmia 2009

Il 2009 è stato caratterizzato da temperature e precipitazioni nella media. Le riserve idriche nel terreno sono state quindi perfettamente rifornite.
Grazie ad una estate piuttosto calda e secca, la possibilità di sviluppo di malattie fungine era così bassa che il numero di spray protettivi è stato ridotto in modo significativo. Da metà agosto in poi, si sono verificate elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte, un fatto che è stato molto utile per la perfetta maturazione delle uve. L'uva ha raggiunto perfetta maturazione fisiologica e ottenuto una buona acidità e grande complessità aromatica.

Vendemmia 2008

La vendemmia 2008 sia a Brancaia che a Brancaia in Maremma è stata caratterizzata da una qualità eccellente delle uve, associata ad una riduzione di produzione che in media è stata di circa il 10%.
La primavera è stata contrassegnata da piogge frequenti e temperature al di sotto della media soprattutto nel periodo tra maggio e giugno. Tale circostanza ha ridotto l’allegagione dei fiori e quindi ha comportato una minore produzione.
Ma nel periodo più importante per la crescita del frutto, l’andamento climatico è stato ideale. L’estate è stata infatti caratterizzata da temperature elevate e precipitazioni scarse che si sono verificate soltanto nella fase dell’invaiatura .L’escursione termica nel mese di settembre ha permesso una maturazione delle uve perfetta sia a livello polifenolico che tecnologico (zuccheri, acidità, ecc.). La vendemmia, iniziata a fine agosto con il merlot in Maremma, si è conclusa come consuetudine a metà ottobre con il sangiovese di Poppi.

Vendemmia 2007

L’inverno è stato mite con temperature superiori alla media che hanno portato ad un germogliamento precoce. La scarsa piovosità invernale è stata compensata dalle piogge di giugno ed agosto. In agosto e settembre l’escursione termica tra giorno e notte è stata importante, condizione che ha favorito un ricco sviluppo dei profumi dell’uva.
La vendemmia è iniziata con il merlot in Maremma il 24 agosto, mentre nel Chianti Classico 31 di agosto sempre con il merlot, con un anticipo medio di circa una settimana rispetto al solito. La vendemmia è terminata all’inizio di ottobre con il Sangiovese.
I grappoli erano sani e ben maturi, con un grado zuccherino e acidità sufficienti e ben equilibrati e con un contenuto di polifenoli insolitamente alto. I vini si presentano ricchi di colore, con tannini morbidi, e di grande struttura.

Vendemmia 2006

L’inverno è stato abbastanza freddo. Le temperature sono arrivate vicino a 0° C abbastanza a lungo. Anche l’inizio della primavera è stato caratterizzato da temperature abbastanza fresche e quindi l’inizio del ciclo vegetativo è stato leggermente ritardato portando così il vantaggio, particolarmente in Chianti Classico, di ridurre il rischio di grandine.
Da maggio le temperature sono aumentate. Giugno e specialmente luglio sono stati abbastanza caldi. Il sole e le frequenti piogge hanno favorito la crescita delle viti in modo perfetto così che il ritardo del ciclo vegetativo dalla primavera è stato ben presto annullato. Le condizioni atmosferiche all'inizio di agosto sono state caratterizzate da piovaschi e da temperature fresche. Da metà agosto la situazione è cambiata ancora ed è iniziato un perfetto, in qualche modo quasi infinito, periodo di maturazione per l'uva. Le temperature sono state piacevolmente calde durante il giorno ed abbastanza fresche durante la notte. Questa differenza di temperatura fra la notte ed il giorno ha notevolmente migliorato lo sviluppo degli aromi dell'uva.  Le uve erano quindi in un eccellente stato fito-sanitario con un alto rapporto buccia / polpa, un elevato grado zuccherino, una buona acidità.
I vini ottenuti sono caratterizzati da colori intensi e profondi, sono ricchi di alcool e hanno un buon equilibrio fra acidità e tannini. I vini mostrano una struttura importante che preannuncia un lungo invecchiamento.
La vendemmia è cominciata in Maremma il 28 agosto con il Merlot, nella seconda settimana di settembre è stato selezionato Sangiovese, seguito dal Petit Verdot e dal Cabernet-Sauvignon. Il 28 settembre abbiamo terminato quella che si può considerare una vendemmia eccezionale.
Nel Chianti Classico abbiamo cominciato il 6 settembre con la vigna giovane del Merlot. Dopo una breve pausa, abbiamo ricominciato l’11 settembre con le viti più vecchie del Merlot seguite dal Sangiovese. Il 4 ottobre con il Cabernet-Sauvignon si è conclusa la vendemmia che si è rivelata migliore delle aspettative.

Vendemmia 2005

Nel 2005 l'inverno è stato caratterizzato da piogge e da abbondanti nevicate e ciò ha permesso l’accumulo di una buona riserva idrica nel terreno. Marzo è stato in qualche modo più freddo delle medie stagionali con la conseguenza di un germogliamento leggermente ritardato ed in qualche modo eterogeneo. Nei mesi di aprile e maggio questo leggero ritardo è stato pienamente recuperato. La resa tuttavia, specialmente se confrontata all'anno precedente, è stata molto più bassa. Ciò ha portato comunque un vantaggio: in molti casi non è stato necessario diradare i grappoli. Giugno e luglio sono stati caldi e molto asciutti e l'uva è maturata in modo eccellente. I grappoli erano così sani che anche le temperature inferiori alla media e le piogge regolari di agosto non hanno intaccato la loro altissima qualità.
In Maremma la vendemmia è iniziata il 29 agosto con il Merlot, seguito dal Sangiovese, Petit Verdot e dopo circa 5 settimane si è conclusa con il Cabernet-Sauvignon. Nel Chianti Classico la vendemmia è cominciata il 5 settembre con il Merlot ed è finita dopo 3 settimane e mezzo con il Cabernet-Sauvignon. In cantina abbiamo vini molto belli, giovani e armoniosi, che già ora hanno una notevole eleganza. Le bellissime note di frutta bella si legano perfettamente ad un grado alcolico moderato.

Vendemmia 2004

Le abbandonanti nevicate invernali, unite a precipitazioni copiose nel periodo primaverile, nell’annata 2004 hanno reintegrato le riserve idriche del terreno inducendo un’abbondante vegetazione e produzione di uva. Ciò ha provocato un maggior lavoro di diradamento delle foglie e dei grappoli. In alcuni vigneti abbiamo effettuato fino a tre passaggi di diradamento per non superare la resa che ci prefiggiamo di 5.000 kg/ha. Infine, il protrarsi della maturazione fino ad ottobre ha richiesto l’eliminazione delle foglie sopra le uve onde evitare un attacco di Botrytis cinerea per l’umidità della mattina.
In Chianti abbiamo iniziato la vendemmia a fine settembre con il Merlot e abbiamo terminato con il Cabernet Sauvignon nella seconda settimana di ottobre. Questa maturazione più lenta delle uve ha prodotto non soltanto zuccheri a sufficienza ma anche una grande varietà di aromi, colore e tannini.
In Maremma, le precipitazioni più abbondanti del solito hanno evitato alle piante il solito stress da penuria di acqua e permesso alle uve di svilupparsi in modo ottimale ed armonico. La vendemmia è iniziata a fine agosto ed è finita quattro settimane più tardi con il Sangiovese.
L’annata 2004 è stata molto intensa dal punto di vista del lavoro in vigna ma ogni ora in è stata ritrovata al 100% nella qualità delle uve.

Vendemmia 2003

Il 2003 è stato caratterizzato da un inverno con piogge forti che si sono protratte fino a primavera. Nonostante che le gemme stessero già sbocciando all’inizio di aprile, sono riuscite a sopravvivere senza danni  alla notte del 7 aprile quando si è verificata una gelata. Dopo metà maggio le piante si sono ben sviluppate grazie a delle temperature costantemente elevate e a buone riserve d’acqua del terreno. A partire da luglio si sono spesso avute temperature al di sopra dei 35° C ma fortunatamente alcuni brevi temporali hanno ridotto ed compensato l’impatto del caldo e della siccità. Alla fine di luglio abbiamo ridotto ulteriormente la produzione per assicurare una maturazione ottimale delle uve. La vendemmia è iniziata il 26 agosto con il Merlot ed è finita quattro settimane più tardi con il Cabernet Sauvignon. Le uve erano tutte ben mature, con bacche sane con un alto contenuto di zucchero e ricche di polifenoli e raspi legnosi.  Ci aspettiamo di produrre vini eccellenti, ben equilibrati e molto caratterizzati dal terroir.

Vendemmia 2002

L’annata 2002 è stata caratterizzata da un inverno ed una primavera scarsamente piovose. Fortunatamente da Maggio le precipitazioni sono state abbondanti ed hanno ripristinato le riserve idriche del terreno, permettendo un regolare sviluppo dei giovani germogli.
Un giugno torrido ha provocato un rallentamento dell’attività vegetativa delle viti. La maturazione è proceduta regolarmente nonostante le piogge che si sono protratte per tutta l’estate e che hanno indotto condizioni favorevoli allo sviluppo della botrite, tenuta sotto controllo con operazioni di intensa sfogliatura, al fine di favorire la massima aerazione dei grappoli. L’inizio del mese di settembre è stato caratterizzato da numerose precipitazioni a cui sono però seguiti giorni di sole, con elevate escursioni termiche. La resa media è stata di 55 q.li/ha.
Le uve presentano un elevato contenuto zuccherino ed intensi aromi. Anche con l’annata 2002 siamo convinti di poter produrre vini eccezionali.

Vendemmia 2001

Il 2001 è stato un anno caratterizzato da una primavera mite con abbondanti piogge. Questo ha favorito un precoce risveglio vegetativo delle viti, che a Brancaia è iniziato già a metà marzo. Nella notte del 14 aprile si è avuto un brusco abbassamento delle temperature fin sotto lo zero, facendo temere il peggio. In effetti, è avvenuta una parziale gelata dei germogli giovani nelle zone più esposte. Per fortuna, le viti colpite dalla gelata hanno reagito emettendo nuovi germogli che, pur avendo una fertilità più bassa, ci hanno permesso di mantenere, praticando un minor diradamento dei grappoli, la resa media di  55 qt/ha circa. Le abbondanti piogge primaverili hanno apportato al terreno notevoli risorse idriche, che hanno permesso alle piante di affrontare, senza grossi problemi, un’estate particolarmente calda e siccitosa. La fine del mese di agosto è stata caratterizzata da notevoli escursioni termiche tra la notte ed il giorno che, insieme a leggere piogge, hanno permesso di ottenere uve ricche di zucchero e aromi. La vendemmia è iniziata il 7 settembre a Brancaia con il Merlot e si è conclusa il 4 ottobre con il Sangiovese di Poppi.
I vini del 2001 sono corposi, presentano aromi complessi, una buona struttura ed elevati estratti secchi.

Vendemmia 2000

La vendemmia 2000 a Brancaia è stata caratterizzata da un accorciamento del ciclo vegetativo, favorito da una primavera mite, ma soprattutto dal caldo torrido della seconda quindicina di agosto. Il germogliamento è iniziato nella prima decade di aprile. L’allegagione è iniziata a Brancaia negli ultimi giorni di maggio per concludersi a Poppi entro la prima decade di giugno.
La vendemmia è iniziata a Brancaia il 31 agosto con il Cabernet Sauvignon e si è conclusa il 29 settembre con il Sangiovese. Brancaia è stata risparmiata in questo modo dalle pesanti precipitazioni che si sono abbattute in Toscana dai primi di ottobre.
Le elevate temperature di fine agosto avevano fatto inizialmente temere una concentrazione eccessiva del mosto a scapito di una corretta maturazione. Questa preoccupazione si è poi rivelata eccessiva.
La resa di vinificazione è stata solo del 70% del raccolto. I vini della vendemmia 2000 hanno contenuti alcolici intorno ai 13%vol e presentano un colore ed una struttura intensi. I loro aromi rivelano tutta la tipicità del terroir chiantigiano.

Vendemmia 1999

Un inverno svoltosi regolarmente dal punto di vista climatico, senza grosse gelate a gennaio e febbraio e con molte giornate di sole, ha favorito il lavoro nelle vigne: la potatura, la concimazione e la lavorazione del terreno. Il germogliamento delle viti è iniziato nella prima settimana di aprile. Il decorso climatico primaverile, caratterizzato da temperature nella media stagionale e da precipitazioni ben distribuite, ha portato alla creazione di riserve idriche nel terreno fondamentali per superare la stagione estiva, che nel Chianti è stata caratterizzata da scarsa pioggia. Le temperature estive, non eccessivamente elevate, hanno permesso un regolare sviluppo vegetativo della vite fino all’inizio dell’invaiatura, verificatasi all’inizio di agosto. Alla fine del mese, con nostro grande sollievo, si sono poi verificate alcune precipitazioni, che hanno reintegrato le riserve idriche del terreno. Il mese di settembre è stato asciutto e caratterizzato da ampie escursioni termiche tra il giorno e la notte, che hanno permesso una sana e perfetta maturazione dei grappoli.
La raccolta è iniziata l’otto settembre con il Merlot di Poppi e si è conclusa sempre a Poppi  il 1 ottobre con la raccolta del Sangiovese. Le rese di uva sono state di circa 55 quintali/ettaro (38 ettolitri/ettaro).
Nonostante le elevate concentrazioni zuccherine del mosto, le fermentazioni si sono svolte regolarmente grazie al controllo della temperatura e all’uso di lieviti selezionati.
La vendemmia 1999 è stata un grande successo. I vini di quest’annata sono da ritenersi tra i migliori di tutti quelli finora prodotti a Brancaia.

Vendemmia 1998

Il 1998 è stato un anno caratterizzato da temperature estremamente alte. Le temperature elevate di febbraio e marzo hanno indotto un anticipo dell’inizio della fase vegetativa nelle viti. A Brancaia, il germogliamento del Sangiovese si è avuto già a fine marzo. Fortunatamente le temperature si sono mantenute miti tutto aprile, scongiurando il pericolo di gelate molto alto in annate con precoce risveglio della vite. Le piogge sono state abbondanti durante tutto il periodo primaverile, mentre a partire dai primi di giugno è iniziato un periodo siccitoso che si é protratto fino alla vendemmia. La seconda metà di agosto è stata fonte di preoccupazioni poiché le temperature hanno toccato punte di 38° C! Grazie alla buona capacità idrica del terreno ed al forte diradamento dei grappoli, non si è avuto il temuto arresto di maturazione. A partire da inizio settembre si è avuto un abbassamento delle temperature accompagnato da deboli piovaschi. A causa di questo andamento meteorologico si è verificato un anticipo della vendemmia che è iniziata a Brancaia il 10 settembre con il Merlot per concludersi il 7 ottobre a Poppi con il Sangiovese. I mosti presentavano un buon contenuto zuccherino, colore intenso ed elevati valori di sostanze polifenoliche. Sulla base di questi dati il 1998 è da considerarsi un’annata che, nonostante un anomalo periodo estivo, ha dato vini di marcata tipicità.